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Consigli

Rimborso chilometrico.
La normativa per il rimborso per i dipendenti della PA considera solo il costo di 1/5 della benzina (0,29 €/km), ma non la spesa generale dell’auto come il costo per l’usura veicolo, assicurazione ecc.
Consigliamo di fare riferimento alla Tabella ACI dell’anno in corso (percorrenza media 15.000 km) che è pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Si può scaricarla dal sito www.acca.it digitando biblus.net oppure facendo una rapida ricerca nel web.
I Giudici la riconoscono e del resto i CTU non sono dipendenti della PA!

Spese di studio.
Non c’é una vera e propria normativa di riferimento. Qualche tribunale liquida a forfait, altri a seconda delle spese presentate tra cui le pagine editate, il costo delle foto, le spese per fotocopia ecc, altri a percentuale ma non è sembrata una strada percorribile dato che non è prevista da alcuna normativa.

Abbiamo proposto ai GE il forfait che comprende quindi anche spese non dimostrabili ma che sono quelle che ci permettono di svolgere il nostro incarico ossia stimando una spesa di studio minima di almeno 150,00 euro. Ognuno la può modificare considerando la spesa del proprio studio. La nostra è sempre una proposta, ma molti di noi sono già stati liquidati su questa base.

Vacazioni
Usiamole, ma senza esagerare. Non possiamo far ricadere sulle vacazioni ciò che il legislatore ci ha tolto ad agosto 2015 con l’introduzione della misura in acconto dell’art.13 comma1!

Maggiorazione per complessità da 0 a 100%  (art.52)
E’ da usarsi, caso per caso, dandone motivazione. Si può ricorrere all’art. 52 se con l’applicazione dell’art. 12 comma 1 e 2, l’esperto ritiene di non essere sufficientemente retribuito con il massimo dei valori disponibili ossia € 970,42. Non avrebbe senso chiedere una cifra più bassa e applicare poi la maggiorazione.