ALTRA TEGOLA SULLA TESTA DEI CTU....?

Secondo la contraddittoria interpretazione dell'art.34, comma 17, lettera) del D.Lgs 1 settembre 2011, n.150, risulterebbe abrogato il termine di 20 giorni per l'opposizione al decreto di liquidazione a favore dei CTU. Quindi, in altre parole, quel poco che i CTU riescono ad incassare puó essere messo in discussione anche dopo anni.

Sulla materia dovrà probabilmente pronunciarsi la Corte Costituzionale.

 

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COMPENSI CTU: soluzione in vista con un emendamento al Ddl concorrenza.

A firma del sen. Massimo Caleo (Dem) della 13^ Commissione permanente (Territorio, Ambiente, Beni ambientali),  verrà presentato un emendamento al Ddl Concorrenza (art. 47-bis) che è ora in discussione in seconda lettura. L'emendamento, concordato con il Governo, riporterà sostanzialmente la situazione dei compensi per i CTU a prima del 21 agosto quando l'onorario degli esperti era legato al valore di stima e non, come è ora, al prezzo di vendita del bene.

Al relatore dell'emendamento abbiamo chiesto direttamente come Coordinamento una sua riflessione e il testo di modifica.

 

"Ho ricevuto diverse sollecitazioni dai vari professionisti interessati, relativamente alla situazione di incongruenze normativa scaturite dalla modifica all’art. 6, comma 5, del DPR n. 380/01, introdotta dalla L. 11 novembre 2014 n. 164.

Questo emendamento, presentato al ddl Concorrenza ora all'esame del Senato, cerca di fare chiarezza. L'obiettivo - spiega il sen. Caleo (foto) - è tutelare il lavoro del professionista incaricato dal giudice per le esecuzioni immobiliari definendo in maniera certa la metodologia con cui si stabilisce il compenso per la prestazione fornita, distinguendo il compenso per la prestazione dalle spese sostenute per l’esecuzione dell’incarico" (am).

 

Dopo l'art. 47 aggiungere l'art. 47-bis

[...] "Il compenso dell'esperto o dello stimatore nominato dal giudice o dall'ufficiale giudiziario è calcolato sulla base del prezzo ricavato dalla vendita nel caso in cui questo si discosti di oltre il 35% dal valore di stima e sempre che la vendita abbia luogo entro e non oltre 12 mesi dal deposito della perizia; negli altri casi detto compenso è calcolato e liquidato sulla base del valore di stima. Prima della vendita devono comunque essere liquidati acconti in misura pari al cinquanta per cento del compenso calcolato sulla base del valore di stima, fatto salvo in ogni caso il rimborso delle spese sostenute dall’esperto o dallo stimatore anche per prestazioni tecniche accessorie svolte ai fini dell’espletamento dell’incarico.

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Emendamento proposto, in corso di discussione in Commissione
Art. 47-bis CALEO CTU.pdf
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Se passa l'emendamento i compensi torneranno legati al prezzo di stima, ma rimane l'acconto del 50%

Per la modifica del decreto n. 83/2015, convertito dalla legge n. 132 del 6 agosto 2015, il cui provvedimento era entrato in vigore dal 21 agosto, assieme al ministero della Giustizia ha lavorato una commissione della Rete delle professioni tecniche, guidata dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri, Maurizio Savoncelli.

L'obiettivo è allineare il valore di mercato e di asta, stabilendo che si intervenga per riequilibrare solo nel caso in cui lo scostamento sia superiore del 35% e solo entro un termine massimo di dodici mesi dal deposito della perizia.  In tutti gli altri casi, il compenso sarà calcolato e liquidato sulla base del valore di stima.  Prima della vendita, quale acconto, verrà versato al Ctu il 50% del compenso, calcolato sul valore di stima.

 

(per maggiore approfondimento, Il Sole 24Ore  "Edilizia e Territorio", 13 gennaio 2015)

 


Ciò che abbiamo già fatto per...

A inizio settembre avevamo consegnato al Sottosegretario on.le Pier Paolo Baretta una nostra lettera di forte preoccupazione circa le misure adottate a metà agosto dal Governo.

 

A metà Ottobre abbiamo formato un gruppo di lavoro con 16 colleghi Ctu redigendo le proposte che a inizio Novembre abbiamo poi consegnato ai Giudici del Settore fallimentare ed Esecuzioni Immobiliari, proponendoci di collaborare attivamente per l'istanza di liquidazione (monolotto e plurilotto) preparando un testo il più semplice possibile che possa essere da tutti utilizzato al fine di omogeneizzare le nostre istanze.